Nuovi criteri nel sistema di classifica delle università

venerdì, 18 maggio , 2012 Pubblicato da Chiara Mariani

Un nuovo sistema di classificazione dell’istruzione superiore realizzato su 48 paesi e territori è stato pubblicato da Universitas 21, condotto da 23 istituti di ricerca universitari.

I primi 10 paesi che prima erano considerati i migliori a fornire l’istruzione superiore erano Stati Uniti, Svezia, Canada, Finlandia, Danimarca, Svizzera, Norvegia, Australia, Paesi Bassi e Regno Unito. I risultati di Universitas 21 sono stati presentati a un evento dell’Università di Lund in Svezia, dove è stato descritto il nuovo sistema di classificazione come “punto di riferimento per i governi, gli istituti di istruzione e gli individui”. Il nuovo sistema ha lo scopo di sottolineare l’importanza di quanto un ambiente forte e dinamico negli istituti di istruzione superiore contribuisca allo sviluppo economico e culturale, fornendo una esperienza di alta qualità agli studenti e favorendo l’ingresso di studenti stranieri.

Le classifiche sono state prodotte dai ricercatori presso l’Istituto di Ricerche Applicate dell’Università di Melbourne. Gli studiosi hanno esaminato i dati più recenti provenienti da 48 paesi e territori di 20 diverse dimensioni, raggruppati in quattro categorie: le risorse (investimenti da parte del governo e settore privato); le uscite (la ricerca, l’impatto sociale, la produzione di una forza lavoro istruita per soddisfare le esigenze del le mercato del lavoro), la connettività (reti internazionali e le collaborazioni) e ambiente (la politica dell’amministrazione e la regolamentazione e le opportunità di partecipazione).

I ricercatori hanno così scoperto che il finanziamento pubblico all’istruzione superiore più alto, rispetto al PIL,  è stato  in Finlandia, Norvegia e Danimarca. Ma quando nei parametri è stata inclusa la spesa privata, il finanziamento è stato registrato più alto negli Stati Uniti, Corea, Canada e Cile.
Gli investimenti nel campo della ricerca e sviluppo sono stati più alti in Danimarca, Svezia e Svizzera, e sebbene gli Stati Uniti abbiano dominato, la produzione totale di articoli in riviste di ricerca è più alta in Svezia.
Secondo il team di Melbourne, le nazioni la cui ricerca ha il maggiore impatto sono Svizzera, Paesi Bassi, Stati Uniti, Regno Unito e Danimarca. Mentre gli Stati Uniti e Regno Unito possiedono le istituzioni più importanti del mondo, “la densità di istituti di istruzione superiore per abitante” è migliore in Svizzera, Svezia, Israele e Danimarca.
I paesi con i più alti tassi di partecipazione sono stati indicati come la Corea, la Finlandia, la Grecia, gli Stati Uniti, il Canada e la Slovenia, mentre quelli con la percentuale più elevata di lavoratori istruiti sono Russia, Canada, Israele, Stati Uniti, Ucraina, Taiwan e Australia. Finlandia, Danimarca, Singapore, Norvegia e Giappone hanno registrato il più alto numero di ricercatori economici.
Il rapporto mostra che la più alta percentuale di studenti internazionali è presente in Australia, Singapore, Austria, Regno Unito e Svizzera.
La collaborazione di ricerca internazionale è più alta in Indonesia, Svizzera, Hong Kong SAR, Danimarca, Belgio e Austria. Cina, India, Giappone e Stati Uniti si posizionano nell’ultimo quarto di classifica per la collaborazione nella ricerca internazionale. Tranne otto paesi, in tutti gli altri almeno il 50% degli studenti è di sesso femminile, il dato più basso in tal senso è stato registrato in India e Corea.

Il rapporto U-21 sostiene che i nuovi risultati rappresentano il primo tentativo di valutare i sistemi nazionali di istruzione superiore che coinvolge un numero relativamente elevato di paesi, molto diversi anche sotto il profilo economico. Non necessariamente infatti, come dimostrato dallo studio, il rapporto economia-istruzione procede in maniera diretta e proporzionale, ma, per portare un quadro realistico sul sistema di istruzione di un paese, vanno presi in considerazione diversi parametri, maggiormente legati alla sfera della ricerca e dell’istruzione.

Fonte: universityworldnews.com

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