Cervello: il migliore esercizio per potenziarlo

E’ ormai risaputo che l’esercizio fisico apporta numerosi benefici allo status di salute in generale, ma quali sono gli effetti a lungo termine sul cervello e sulle funzioni cognitive? Da quali sport uno studente può ottenere maggiori benefici? Da una ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, si è evinto che l’esercizio fisico migliora le funzioni cognitive a prescindere dallo status cognitivo iniziale dei partecipanti. All’interno dello stesso studio, sono stati inclusi una vasta gamma di esercizi effettuati con un’intensità moderata per almeno 45 minuti, e da qui si è potuto osservare quali tipi di sport vanno a potenziare il cervello.

potenziare il cervello

Come potenziare il cervello?

Cosa intendiamo quando diciamo ”benefici cognitivi“? Questa espressione, ad esempio, può voler dire memoria a breve e lungo termine migliorata ed un umore stabilizzato. Inoltre, fare attività fisica costante aiuta a contrastare il lento declino cognitivo a cui siamo tutti soggetti.

Mike Diaper, portavoce della comunità sportiva Sport England ha spiegato:

Ci sono delle prove schiaccianti circa l’impatto positivo che l’attività fisica ha nel potenziare il cervello ed in genere sullo status di salute. Questo include anche una riduzione notevole dello stress e un aumento dell’autostima.

Questo studio ha evidenziato che 45-60 minuti di moderata attività aerobica e di resistenza sono altamente consigliati, specie agli studenti. Le attività di resistenza includono ogni esercizio che implica l’utilizzo di macchinari. Anche comuni attività quotidiane sono considerate di resistenza, come ad esempio portare le buste della spesa.





Un altro aspetto da considerare è il fatto che a prescindere dal tipo di esercizio, è la costanza ad essere importantissima. E’ stato esaminato un campione di persone che, dopo essersi allenate regolarmente, si sono fermate totalmente per 10 giorni. E’ emersa un notevole riduzione del flusso sanguigno cerebrale in otto regioni di materia grigia, compreso l’ippocampo che è comunemente associato con la memoria e l’apprendimento.

E’ stato anche condotto un altro studio da cui si è evinto che attività come la corsa hanno dato un grande aiuto ai partecipanti, specialmente nell’imparare nuove parole da una lingua straniera. Cosa essenziale è che l’esercizio fisico si è rivelato benefico mentre si studiava, non prima.

Detto ciò, uno studio tedesco ha scoperto che intervallare sedute di studio con un’attività aerobica, ha migliorato la concentrazione nei bambini. Lo studio è stato strutturato inserendo fra le comuni lezioni quotidiane, alcune ore di esercizio fisico.

Per gli studenti che vogliono ridurre il loro livello di stress, potrebbe essere molto proficuo iniziare a frequentare lezioni di yoga, dal momento che l’amigdala (parte del cervello che elabora la paura, lo stress e l’ansia) si restringe durante un corso di otto ore di yoga.

In conclusione, trovare quale sia l’esercizio giusto per uno studente dipende da numerosi fattori: la sua età, le sue abilità fisiche, la voglia. Di sicuro però, vale la pena impegnarsi a scoprire quale sia l’attività fisica in cui potreste dare il vostro meglio, dal momento che, come è emerso dai risultati di molteplici studi, questa potrebbe portare a potenziare il cervello, e di conseguenza avere un impatto importante sul vostro percorso di studi.

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