Riscatto della Laurea: Come si Fa e Quanto Costa

Il riscatto della laurea è un’operazione che consente di convertire gli anni universitari in anni utili ai fini pensionistici.

Riscatto della Laurea: Come si Fa e Quanto Costa

Grazie a questa operazione, al lavoratore viene quindi garantita per legge la possibilità di andare in pensione prima del tempo o aumentare la somma previdenziale percepita alla fine della sua attività lavorativa, versando una certa quota nelle casse dell’INPS. Questa rappresenta la parte di contributi previdenziali correlati agli anni accademici.

Riscatto della Laurea: Come si Fa e Quanto Costa

Badate bene, gli anni utili al riscatto della laurea sono solo quelli che fanno riferimento alla durata legale del corso scelto. Tutti gli anni fuori corso, quindi, verranno esclusi dal conteggio.

Il riscatto della laurea è stato uno dei protagonisti degli ultimi decreti legge (il 04/2019) varati dal governo, il quale ha apportato alcune novità interessanti per colore che intendono sfruttare gli anni di studio per il calcolo della pensione, tra cui il riscatto agevolato esteso anche a chi ha più di 45 anni (leggi anche Come Riscattare Gli Anni Universitari).

Riscatto della Laurea: Chi Può Richiederlo e Come Si Fa

Il riscatto della laurea può essere richiesto da chiunque abbia conseguito un diploma di laurea o un titolo equiparato. Nello specifico:

  • diplomi universitari dove i corsi non abbiano avuto durata inferiore a 2 anni o superiore a 3 anni;
  • diplomi di laurea i cui corsi non abbiano avuto durata inferiore a 4 anni e superiori a 6 anni;
  • diplomi di specializzazione post-laurea o conseguiti alla fine di un corso di durata non inferiore a 2 anni;
  • dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge;
  • laurea triennale e laurea specialistica conseguita al corso di durata biennale propedeutico alla laurea (3+2);
  • laurea conseguita all’estero (se riconosciuta da atenei italiani o hanno valore legale in Italia).

Come detto prima, con l’ultimo aggiornamento del decreto 04/2019 anche gli over 45 possono richiedere il riscatto della laurea a costi agevolati, ma questo è valido solo se il periodo di studio in questione che va dal 1996 (compreso) in poi. In quell’anno, infatti, si è assistito alla cessazione del sistema retributivo in favore di un sistema contributivo.

Altra novità introdotta è che il riscatto non avrà un costo proporzionale all’ultimo reddito imponibile, ma sarà pari al 33% del minimale di reddito della gestione artigiani e commercianti (come per gli inoccupati). In media, quindi, il costo per ogni anno di studio da riscattare si aggirerebbe intorno ai € 5.240.

Vi è sempre la possibilità di pagare la somma da riscattare a rate (per un massimo di 10 anni) e senza dover pagare interessi. La rateizzazione in 10 anni permette di utilizzare l’aliquota marginale maggiore deducibile dall’Irpef.

Ad ogni modo, per poter usufruire del riscatto agevolato non bisogna aver versato contribuiti durante gli anni universitari. In caso contrario, si potrà richiedere il riscatto per quei periodi eventualmente non coperti da contribuzione.

Detto questo, la domanda che molti si pongono è: conviene riscattare la laurea?

La risposta a questa domanda è soggettiva e dipende quindi da persona a persona. Con il riscatto agevolato, per ogni anno che il lavoratore intende riscattare, verrà applicato un costo forfettario di 5.240 euro. Con il regime ordinario, invece, il costo varierà in base al reddito imponibile previdenziale (tra il 33% e il 34%) delle ultime 52 settimane prima della presentazione della domanda.

Quindi, con il riscatto ordinario più si guadagna maggiore sarà il costo. Con il riscatto agevolato, invece, vi sarà una quota fissa per ogni anno di studio (il 33% del minimale di reddito della gestione commercianti e artigiani). Anche se il riscatto agevolato ha una ovvia convenienza in termini di costi, avrà un impatto minore sull’assegno pensionistico rispetto a quello che si otterrebbe con il riscatto ordinario.

Facciamo un esempio pratico.

Se aveste una retribuzione lorda (degli ultimi 12 mesi) pari a € 35.700 e aveste presentato domanda nel fondo pensioni lavoratori dipendenti, il riscatto di 3 anni di laurea vi costerebbe:

€ 35.700 x 33% = € 11.781

€ 11.781 euro x 3 (anni da riscattare) = € 35.343 euro (costo totale del riscatto della triennale).

Il riscatto di laurea ordinario è deducibile ai fini Irpef, in una fascia che va dal 23% al 43%.

Ad ogni modo, per calcolare esattamente il costo del riscatto della laurea, potete andare sul sito dell’INPS e accedere tramite il vostro pin all’area dedicata. Senza contare che sempre sullo stesso portale potrete inoltrare la richiesta del riscatto. E’ tuttavia possibile presentare la domanda anche presso un CAF, il patronato e gli uffici INPS della vostra città.

Riscatto della Laurea Per Gli Inoccupati

Il riscatto degli anni di laurea può essere richiesto anche dagli inoccupati che non hanno versato alcun contributo. In questo caso, la percentuale da corrispondere all’INPS sarà pari al 33% del minimale di reddito imponibile per artigiani e commercianti (pari a € 15.878, dati 2019).

Ad esempio, un neolaureato che intenda riscattare fin da subito la laurea sarà tenuto a pagare il 33% di € 15.878, ovvero € 5.239,74 euro per ogni anno che intende riscattare.

Il contributo versato sarà fiscalmente deducibile ai fini IRPEF o detraibile dall’imposta dovuta dalle persone di cui risulti a carico (genitori), per un corrispettivo pari al 19% dell’importo stesso (n.f. 2019).

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