Cosa Inserire In Un Curriculum Vitae

Il curriculum vitae, come sappiamo, è un documento di estrema importanza quando si è in cerca del primo o di un diverso impiego.

Spesso il curriculum è infatti la prima fonte informativa in base alla quale un datore di lavoro o un selezionatore decide se è interessato a esaminare ulteriormente un candidato per valutarne l’assunzione o la collaborazione.

Questo documento deve riportare i vostri punti di forza, l’esperienza maturata e i risultati conseguiti. Spesso però diventa facile cedere alla tentazione di includere informazioni non opportune ed ogni particolare di cui ci si sente fieri, ma in questo modo si può rischiare di redigere un curriculum troppo lungo e pieno di informazioni insignificanti che molti potenziali datori di lavoro non gradirebbero.

Scegliere cosa includere o non includere nel CV può sembrare difficile, ma con qualche piccolo accorgimento sarà possibile sviluppare un CV sintetico e dettagliato, adattandolo facilmente a ciascuna offerta di lavoro a cui sarete interessati a candidarvi.

Curriculum Vitae: Cosa Inserire

  1. Leggere con attenzione l’annuncio di lavoro – Prima di candidarvi per un lavoro, sarebbe opportuno ottenere informazioni specifiche sull’azienda, il ruolo richiesto e il suo tipo di candidato ideale. Se leggete con attenzione, la descrizione del ruolo e del candidato ideale vi possono essere utili per mettere in evidenza i vostri punti di forza specifici per la posizione desiderata. Ad esempio, spesso su giornali e siti web si leggono annunci del tipo “cercasi esperto di sistemi con forti competenze di rete“. In questo caso, saprete già a priori di dover includere qualifiche che mettano in evidenza la vostra idoneità per questa posizione, come passate esperienze specifiche (es: precedente impiego come direttore di un gruppo dedicato al miglioramento delle connessioni di rete) e omettere invece le qualifiche che non riguardano questo ruolo (es: ottimo agente di commercio).
  2. Mettere in evidenza le mansioni e le qualifiche richieste – Cercate sempre il tempo di evidenziare le specifiche mansioni e le qualifiche che vengono richieste dall’azienda in questione ai potenziali candidati. In questo modo, avrete già un’idea di cosa includere o meno nel CV. Ad esempio, se l’annuncio richiede che i candidati abbiano “almeno 3 anni di esperienza come amministratore di sistema“, evidenziate il fatto che possedete questo requisito.
  3. Pensare ad eventuali qualifiche che non siano espressamente indicate nella ricerca – Vi consiglio di non dare mai per scontato che la lista delle qualifiche richieste sia completa! Cercate invece di pensare quali qualifiche potrebbero esservi utili per la posizione ricoperta e aggiungete al CV. Questo passaggio potrebbe facilmente portarvi a fare una ricerca più approfondita sull’azienda per cui intendete lavorare e sul settore specifico di lavoro.
  4. “Adattare” il curriculum ad ogni ricerca – Molti fanno l’errore di usare lo stesso file o stampato da inviare ad ogni potenziale selezionatore o datore di lavoro. Usate invece le informazioni che avete evidenziato leggendo ciascun annuncio, personalizzando il CV per ciascuna ricerca.
  5. Includere solo le informazioni utili – Sulla base dell’analisi dell’annuncio, aggiungete solo i dati utili che vi facciano apparire come il candidato ideale per ricoprire quella carica.

 

Cosa Inserire In Un Curriculum Vitae

 

Curriculum Vitae: Cosa NON Inserire

  1. Escludere qualsiasi informazione che non sia pertinente all’annuncio – In un CV non vanno mai inseriti dati che non aggiungono alcun valore alla candidatura per una posizione specifica. Ad esempio, se intendete candidarvi come “gestore di sistemi o di reti”, state sicuri che al vostro potenziale datore di lavoro non interesserà se avete fatto il cameriere, possedete un bar o se avete lavorato part-time come commesso!
  2. Informazioni “spazzatura” – Quando si redige un curriculum bisogna seguire uno stile coinciso e coerente. Solo così il documento riceverà la giusta attenzione. In questo modo, chi leggerà il vostro CV capirà all’istante le vostre qualifiche e non lo giudicherà troppo lungo e prolisso. Evitate quindi di usare “giri di parole”. Ad esempio, la frase “….in grado di organizzare un gruppo di lavoro di 15 o 20 persone per completare con successo progetti complessi” può essere ridotta a “…ha Gestito con successo gruppi fino a 20 persone per completare progetti complessi“.
  3. Inserire lavori part-time o che non hanno attinenza con la posizione lavorativa per cui ci si sta candidando – La maggior parte dei datori di lavoro non è interessata a sapere se avete fatto dei lavori part-time. Un curriculum vitae efficace non necessita di informazioni riguardanti ogni fonte di entrate della vostra vita lavorativa!
  4. Valutare se cancellare o meno la sezione riguardante i vostri obiettivi – In alcuni formati standard di CV è previsto che il candidato indichi quali sono i suoi obiettivi di carriera, anche se questa pratica è ormai abbastanza datata. Un CV deve solo includere le informazioni necessarie e utili per un potenziale datore di lavoro.
  5. Includere dati riguardanti gli ultimi 10 anni – Raccontare oltre 10 anni di esperienze lavorative può essere spesso controproducente, anche in presenza di esperienze importanti. Questo perché il CV rischierebbe di diventare troppo lungo e noioso. Senza contare che in questo lasso di tempo, molte cose potrebbero essere cambiate nel settore. Per apparire al passo con i tempi, concentratevi sulle esperienze più recenti o almeno quelle più importanti, ma sempre attinenti al lavoro per il quale vi state candidando.
  6. Eliminare i motivi per passate cessazioni di contratto – Non è necessario indicare i motivi per cui sono terminati i precedenti rapporti lavorativi. Questo perché, se inseriti nel curriculum, rischiano solo di renderlo troppo lungo, lasciando adito a possibili domande “scomode”. Quindi non conviene specificare se si è trattato di licenziamento o dimissioni. A meno che il potenziale datore di lavoro non vi chieda di giustificare dei varchi temporali presenti nel CV. Esempi di questo tipo possono essere le cure prestate a familiari stretti, gravidanze, completamento di studi, recupero da incidenti o patologie gravi.
  7. Inserire le referenze in un documento separato – E’ consigliabile non inserire nel CV le referenze, ma tenerle sempre a portata di mano in un foglio a parte, se l’esaminatore ve le richiederà. Solitamente, si indica sul CV che “le referenze siano disponibili a richiesta“, anche se questo non è più considerato necessario, in quanto i selezionatori sanno che ciascun candidato può presentare le referenze a richiesta.

Altri Consigli

  • Non esiste un concetto universale di curriculum vitae efficace, in quanto la sua stesura può variare a seconda del paese. Assicuratevi quindi di fare qualche ricerca sulle specifiche relative al paese dove opera la società per la quale volete candidarvi. Ad esempio, negli Stati Uniti di solito i CV (chiamati “Resume”) non comprendono le referenze da impieghi passati, foto o informazioni personali come stato civile, data di nascita e codice fiscale.
  • Ricordate che il CV deve essere semplice e professionale anche nell’aspetto. Caratteri o decorazioni fantasiose, o colori particolari possono “infastidire” l’esaminatore, creando più danni che benefici alla vostra candidatura.

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